L’edizione Autunno/Inverno 2019-20 di Altaroma si è svolta nel PratiBus District, nuova location nel cuore del quartiere Prati della Capitale. Mai come quest’anno infatti i giovani designer hanno avuto un ruolo da assoluti protagonisti, rendendo chiaro il compito di Altaroma. Ecco gli highlights di questa edizione Fotografati da Salvatore Dragone.

EdithMarcel, brand di Andrea Masato e Gianluca Ferracin, ha proposto la collezione “The Activist” per la prossima stagione invernale, quale evoluzione della precedente e improntata su un’immagine legata al mondo dello sportswear, mischiata alla classicità e alla sartorialità. Cappotti classici e sartoriali sono affiancati dalla lycra, rubata al mondo activewear, divenendo lo sfondo perfetto per i volti stilizzati di EdithMarcel. La maglieria oversize si accende grazie a un effetto color block, che crea contrasti, ripresi poi dall’accostamento di elementi tra loro estranei come “le termonastrature e il fresco di lana”, i dettagli in paillettes e le lunghe coulisse.

Martina Cella ha presentato la collezione intitolata “Surv-live”, ispirata da un viaggio della designer in Transilvania.  Il richiamo infatti è legato all’estetica dello sci degli anni 90, con duvet maxi dai colori pop e i “top sagomati in scuba” per creare “un contrasto tra la donna della campagna e la donna della città”. Quindi “due donne diverse che si scontrano e creano una figura nuova e fresca”: questo si traduce anche in tailleur severi e camicie oversize, accostati a gonne ampie, decorate da lunghe frange.

Federico Cina torna a casa con la collezione “Romagna Mia”, spiccando decisamente in questa edizione. La collezione infatti ha un’anima bucolica fortemente attualizzata. La stampa di maxi spighe all-over si affianca ai volumi rilassati dei pantaloni e al taglio over dei capispalla, come i trench e i gilet. La maglieria è proposta in toni delicati come il lilla e il cammello ed è accostata agli splendidi cappotti in casentino in un arancione brillante. I tailleur in fantasia check sono moderni, grazie a una accentuata sciancratura in vita, così come a evidenti cuciture sulle maniche, avvolti poi in voluminosi veli di tulle che rappresentano.

Leo Macina, con il suo Leo Studio Design, ha presentato la collezione “Comics Invaders”, ricreando atmosfere pop anni 60 con stampe fumettistiche. La palette psichedelica con colori a contrasto si concentra sulla maglieria intarsiata tra loghi e stampe comics; gli abiti in seta sono ricoperti da fantasie all-over e abbinati a capispalla multicolor. Le influenze derivano anche dal mondo sportswear con tracksuit super brillanti, abbinate a capi in stile teddy bear.