Barbie sceglie Alessandro Enriquez per la nuova collezione che parla di inclusività e body positivity.

Da Milano a Los Angeles, Enriquez racconta la “diversità” attraverso una serie di bambole in versione limited edition vestite con i capi della sua collezione. Le fotografie, scattate a Los Angeles, illustrano una serie di bambole, tre Barbie e tre Ken per la precisione, che indossano gli abiti della collezione Primavera/Estate 2022 del suo brand. Fil rouge di tutta la linea  sono i temi dell’uguaglianza e dell’inclusione sociale.  

L’ispirazione della nuova collezione di Alessandro Enriquez è “LA FESTA”.  Si passa dall’ispirazione al cinema di Fellini e Visconti, alle grafiche pop coloratissime degli anni ‘80 e ‘90. Il tutto è adornato dai disegni e dal lettering tipici dello stile di Enriquez. Per vestire Barbie, il designer ha scelto i pezzi più rappresentativi della collezione: l’ecopelliccia super colorata e personalizzata da mille cuori, la gonna longuette drappeggiata e, a completare l’outfit, l’iconico pullover in mohair con il lettering BELLISSIMA.

Barbie per il body positivity

Barbie, la bambola più iconica al mondo, sta finalmente percorrendo la strada dell’inclusività. In questa nuova linea, infatti, spicca chiaramente il messaggio principale: quello del body positivity. In particolare, Barbie si era già confrontata con questa nuova realtà sociale qualche tempo fa, quando aveva lanciato la linea Fashionistas, che rispecchia lo spirito diversity e inclusivity driven del brand. Quella collana mostrava una bambola con la vitiligine e una senza capelli. L’ obiettivo è quindi ben preciso: mostrare una visone diversa della bellezza e, di conseguenza, della moda. 

«Ciò che ci rende diversi ci rende bellissimi» con questo post sui social, Mattel aveva annunciato i nuovi modelli, tra cui, anche un Ken dai capelli lunghi. Ovviamente non potevano non proporre  diversi colori di pelle e diverse taglie. Anche questa è Barbie! come affermeranno più e più volte i produttori della bambola più fashion di sempre.

Di body positivity, accettazione del diverso, body shaming e altre conseguenze che provengono dalla diffusione di ideali bigotti all’interno della società, non se ne parla mai abbastanza. Si tratta di un tema così attuale e di peso sociale che è indispensabile che la comunicazione e i social facciano il proprio lavoro: quello di diffondere nuovi ideali. E si è trovata la strada più giusta: i bambini. Usando un linguaggio apparentemente semplice, Barbie permette ad ogni bambino di avere tante nuove prospettive e, attraverso il gioco, di ampliare i propri orizzonti. Le nuove dolls di Enriquez hanno normalizzato un panorama fermo da decenni: fisionomie diverse e corporature varie che, fino a qualche anno fa, erano impensabili da vedere su una Barbie.