Milano –La moda come laboratorio d’arte, innovazione e responsabilità. È questo il cuore di CirculART 4.0, la mostra ospitata dalla Fondazione Sozzani e promossa da Fondazione Pistoletto, che si è appena conclusa. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa ha ribadito la missione di Michelangelo Pistoletto: ridefinire il rapporto tra creatività, industria e ambiente, dimostrando che la bellezza può (e deve) essere sostenibile.

credits: Chiara Agostinetto

Cos’è CiculART?

credits: Chiara Agostinetto
credits: Chiara Agostinetto

Nato in collaborazione con il Material Innovation Lab del gruppo Kering, CirculART 4.0 ha riunito sei giovani ed emergenti talenti internazionali tra creativi e fashion designer. Gli artisti Camilla Alberti, Giulia Filippi e Mako Ishizuka, insieme ai fashion designer Made for a Woman, Piero D’Angelo e Martina Boero (Cavia) – in un percorso di co-creazione con sedici aziende manifatturiere d’eccellenza del tessile italiano, hanno dato vita a opere e capi che raccontano un nuovo modo di produrre: circolare, tracciabile, trasparente e inclusivo.
“CirculART è il manifesto della  missione di Cittadellarte nel settore della moda. Ispirato al Terzo Paradiso, riunisce aziende manifatturiere e artisti per immaginare e proporre nuovi modi di creare in un mondo che ormai richiede innovazione per un futuro sostenibile. È una testimonianza del ruolo dell’artista e della responsabilità delle industrie di porre questi creativi al centro delle conversazioni lungo tutta la filiera e verso il consumatore. Giunto ora alla sua quarta edizione, ci sentiamo stimolati da queste aziende che coraggiosamente si impegnano in questa iniziativa innovativa e, facendo ciò, pongono l’arte al centro del proprio sviluppo”. Paolo Naldini, Direttore Generale Fondazione Pistoletto Onlus.

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

Alla base del progetto c’è la visione di Michelangelo Pistoletto, artista di fama internazionale e tra i principali esponenti dell’Arte Povera, che nel 1998 ha fondato a Biella Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. La Fondazione nasce con l’obiettivo di porre l’arte al centro di un processo di trasformazione sociale responsabile, coinvolgendo imprese, istituzioni e cittadini. Il suo simbolo, il Terzo Paradiso, rappresenta l’unione tra natura e artificio, un equilibrio che Pistoletto propone come modello per un futuro sostenibile. Attraverso progetti come Fashion B.E.S.T. e CirculART, la Fondazione promuove una visione in cui creatività e responsabilità diventano veicoli di cambiamento.

Le novità della quarta edizione di CirculART

Il progetto che arriva dal laboratorio di moda sostenibile Fashion B.E.S.T. fondato nel 2009 da Michelangelo Pistoletto e Franca Sozzani, si impegna con Cittadellarte nel connettere arte, etica e industria. Infatti, dal 2019 CirculART rappresenta un ponte tra arte contemporanea e economia circolare, dimostrando che la bellezza può diventare strumento concreto di cambiamento sociale.

credits: Chiara Agostinetto

La grande novità di quest’anno è stata l’introduzione del Digital Product Passport (DPP), realizzato con Temera (Gruppo Beontag). Si tratta di un dispositivo che rende tangibile il concetto di tracciabilità e apre la strada a una nuova relazione di fiducia tra brand, creativi e consumatori. Un vero e proprio “passaporto digitale” che accompagna ogni opera, raccontandone la filiera: dalla materia prima al possibile riuso o riciclo.

A rafforzare il progetto, anche la collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation, punto di riferimento globale per la ricerca sull’economia circolare, e con Acqua Foundation, che promuove la tutela delle risorse idriche attraverso arte e advocacy.

Moda, arte e futuro

A documentare tutto, un docufilm racconta il dietro le quinte del progetto: dalle visite alle aziende partner – tra cui Albini Group, Piacenza, Lanecardate, Lenzing, Officina39, Zegna Baruffa Lane Borgosesia – fino all’inaugurazione della mostra.
Un viaggio dentro l’innovazione, dove artigianalità, tecnologia e visione artistica si incontrano per dare forma a un nuovo paradigma creativo.

Con la chiusura di questa quarta edizione, CirculART 4.0 conferma il suo ruolo di  palestra di futuro. Uno spazio dove la moda non si limita a vestire, ma diventa veicolo di valori culturali e ambientali.
Nel segno del Terzo Paradiso, un invito a ritrovare l’equilibrio tra natura e artificio, creazione e responsabilità.