Fendace: il duo di collezioni di Fendi e Versace raccontato dal fashion designer Pasquale De Felice.

FENDACE: è questa la fusione dei due nomi scelta dai direttori artistici Donatella Versace e Kim Jones per le loro collezioni primavera estate 2022, presentate durante la fashion week milanese in via del Gesù, nella storica sede della maison Versace.

È successo durante l’ultima giornata della Milano Fashion Week 2021, un’edizione nel segno della ripartenza dopo quasi due anni di stop.  Le due aziende di moda italiane hanno saputo stupirci al meglio, muovendo le pedine giuste sulla grande scacchiera della moda. Come ci insegna la storia del costume, sono stati tanti  gli stilisti ad essersi lanciati in nuove collaborazioni, come Givenchy o Armani per il cinema, Valentino Garavani per il teatro, o ancora molti marchi di lusso hanno collaborato con aziende del fast fashion: basti pensare a Jimmy Choo che nel lontano 2009 ha creato una linea di scarpe per H&M o  ad Oliver Rousteing direttore artistico di Balmain che nel 2015 ha firmato un’intera collezione sempre per H&M, andata a ruba in pochi giorni.

Questa volta però Donatella Versace e Kim Jones sono stati protagonisti di una geniale collaborazione: i due brand che hanno scritto la storia del Made in Italy sono riuscite a stupire davvero tutti. I due colleghi e amici infatti in un vero e proprio “gioco”  di ruoli, si sono scambiati le case di moda, dandosi carta bianca. Hanno sfilato uno dopo l’altro omaggiandosi a vicenda.
Due sfilate in una, che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso: esperti del settore e non, che increduli sui social non riuscivano a spiegarsi o a dare un vero nome a questo fenomeno mediatico che ha scardinato le dure regole del mondo patinato.
Donatella Versace per Fendi ha utilizzato il celebre logo della doppia F (monogramma introdotto da Karl Lagerfeld nel 1965),  su abiti dalla linea glamour e sensuale, abiti e mini nell’ iconica maglia metallica simbolo della maison Versace, giubbotti corti e tailleur, abiti monospalla, tanto denim stampato e molto oro e nero, accostamento amatissimo dalla bionda stilista calabrese. Ad accompagnare questa collezione un esercito di top model, fenomeno caro a Gianni Versace: da Gigi Hadid, all’orgoglio italiano Vittoria Ceretti. A spiccare su tutte, la musa della maison Naomi Campbell, fasciata in un lungo abito da sera in maglia metallica rosa.
Kim Jones invece, da poco al timone della casa di moda romana, ha lasciato un attimo il suo ufficio stile per prendere il posto dell’amica Donatella, realizzando una collezione dal classico ed inconfondibile sapore Fendi. Uno stile sicuramente più rigoroso, ma che ha saputo declinare nello stile Versace, inserendo eccentriche stampe barocche e spilloni da balia su abiti tubino di intramontabile stampo della maison romana, prendendo sicuramente una direzione più punk rock.
Focus anche sugli accessori che completano magistralmente ogni singolo look, riprendendo i tratti distintivi dei due marchi: le tipiche borse di Fendi decorate con le eccentriche stampe di Versace, la classica greca particolare della Maison Versace inserita per ornare scarpe e bijoux,  fibbie formate da scritte che riprendono i caratteri tipografici dell’una e dell’altra azienda. Tra gli accessori occhio alla grande cintura con il neonato termine “Fendace”: un vero e proprio nuovo logo.
Grazie ad una forte creatività e ad un attento studio dell’archivio storico, entrambe le sfilate hanno portato alla luce il patrimonio delle Maison, mixando i tratti iconici delle due case di moda,  creando un perfetto parallelismo tra i due stili così diversi fra loro ma così perfetti insieme, regalandoci qualcosa di unico, che non è mai stato fatto prima.  Con Fendace le due maison aprono una nuova strada al sistema della moda italiana. Un altro capitolo da aggiungere nei libri di storia della moda e del costume e sulle pagine delle riviste patinate nei prossimi mesi.

E se dobbiamo aspettare il prossimo maggio per poter acquistare le collezioni che saranno vendute separatamente nelle boutique dei due brand, nel frattempo, non ci resta che porci delle domande.

Nel giro di poche ore l’etichetta Fendace ha fatto scatenare il web e i social non solo per la doppia effe trasformata in una greca o per le shopper bicolor che mixano i motivi cari alle due Maison ma , soprattutto perché il duo di collezioni ha celebrato l’heritage della moda italiana, sottolineando l’impatto culturale che i due brand da sempre hanno.

Un’abile operazione di marketing? Un semplice gioco tra amici? Un nuovo modo di fare moda? Questo non è dato saperlo. Sicuramente però è stato un fenomeno mediatico che ha veicolato un messaggio forte:  nel mondo della moda non c’è e non deve esserci rivalità spietata, perché ogni bravo stilista ha il suo stile inconfondibile. Può esserci però, come in questo caso, una collaborazione sana che porta sicuramente a  qualcosa di nuovo mai fatto prima, e che piaccia o meno Fendace è destinato a rimanere impresso nell’immaginario collettivo.
Pasquale De Felice