Festival di Venezia 2026: fino al 12 settembre il cinema conquista il Lido
L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica riporta a Venezia anteprime mondiali, grandi autori, star internazionali e undici giorni di red carpet
Venezia torna a essere il centro del cinema internazionale. Dal 2 al 12 settembre 2026, il Lido ospita l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, trasformandosi per undici giorni in un luogo nel quale film, cultura, industria, moda e spettacolo si incontrano. Organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, la Mostra non si esaurirà nella cerimonia inaugurale. Ogni giorno arriveranno nuovi cast, registi, interpreti e ospiti internazionali, seguendo il calendario delle première e degli eventi ufficiali. Il volto del Festival di Venezia 2026 continuerà quindi a cambiare fino alla serata conclusiva del 12 settembre. www.labiennale.org
Alle proiezioni si accompagneranno conferenze stampa, incontri, masterclass, photocall e red carpet. Venezia diventerà così una vetrina in movimento, capace di attirare l’attenzione non soltanto degli appassionati di cinema, ma anche del mondo della moda e della comunicazione.
Un Festival che cambia volto ogni giorno
Parlare del Festival di Venezia significa raccontare un evento in continua evoluzione. Le star presenti durante l’apertura lasceranno progressivamente spazio ai protagonisti dei film programmati nei giorni successivi. Gli arrivi in motoscafo, gli incontri all’Hotel Excelsior, le conferenze stampa e le première serali scandiranno il ritmo della manifestazione. Ogni giornata avrà i suoi protagonisti e ogni nuovo film porterà al Lido un cast differente. Tra le personalità annunciate o legate ai titoli in programma figurano Robert Pattinson, Penélope Cruz, Javier Bardem, Paul Dano, John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Alicia Vikander, Susan Sarandon, Luca Marinelli, Jasmine Trinca, Louis Garrel, Valeria Bruni Tedeschi e Nanni Moretti. A loro si aggiungeranno numerosi registi, interpreti italiani, personalità internazionali e ospiti collegati agli eventi paralleli. Proprio questo continuo ricambio renderà impossibile identificare Venezia 83 con una sola serata o con un unico gruppo di celebrità.
Cinema d’autore e grandi produzioni
L’edizione 2026 è articolata in diverse sezioni: Venezia 83, Venice Open – Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Spotlight, Biennale College Cinema, Venezia Classici e Venice Immersive. Accanto alla selezione ufficiale trovano spazio anche la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori. Il Festival è stato inaugurato da Ink di Danny Boyle, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Tuttavia, quello presentato durante la cerimonia d’apertura è soltanto il primo capitolo di un programma molto più ampio. Tra i film in concorso compare Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Tom Waits e Parker Posey. Robert Pattinson è invece tra i protagonisti di Primetime di Lance Oppenheim, mentre Penélope Cruz e Javier Bardem arrivano con Bunker di Florian Zeller, insieme a Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Il cinema italiano è rappresentato, tra gli altri, da The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon; Succederà questa notte di Nanni Moretti, interpretato da Louis Garrel e Jasmine Trinca; e L’estranea di Paolo Strippoli, con Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Una selezione che mescola autori riconosciuti, produzioni internazionali e nuove prospettive, confermando il ruolo di Venezia come uno dei primi grandi osservatori sulla futura stagione cinematografica.
La giuria di Venezia 83
A presiedere la giuria internazionale è Maggie Gyllenhaal, attrice, sceneggiatrice, produttrice e regista statunitense. Con lei partecipano alla giuria Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. Saranno loro a valutare i film in concorso e ad assegnare i principali riconoscimenti della manifestazione. Oltre al Leone d’Oro per il miglior film, verranno attribuiti il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, il premio per la migliore regia, le Coppe Volpi per le interpretazioni femminile e maschile, il premio per la sceneggiatura, il Premio Speciale della Giuria e il Premio Marcello Mastroianni destinato a un giovane talento emergente.
Due Leoni d’Oro alla carriera
L’83ª edizione rende omaggio a due interpreti che hanno attraversato stagioni diverse della storia del cinema. George Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante la cerimonia inaugurale. La sua presenza ha acceso il primo grande momento mediatico della manifestazione, dando inizio a una lunga successione di ospiti e protagonisti. Il 7 settembre sarà invece la volta di Ellen Burstyn. Attrice dalla carriera straordinaria, Burstyn rappresenta uno dei legami più autorevoli tra la Hollywood del Novecento e il cinema contemporaneo. I due riconoscimenti non costituiscono soltanto una celebrazione individuale, ma raccontano la capacità della Mostra di guardare al futuro mantenendo vivo il rapporto con la memoria cinematografica.
La moda accompagnerà tutta la Mostra
Anche nel 2026 il red carpet sarà uno dei linguaggi paralleli del Festival. Tuttavia, sarebbe prematuro definire adesso i look migliori dell’edizione: il calendario continuerà fino al 12 settembre e ogni première porterà nuovi ospiti, maison e stylist. Le prime apparizioni hanno mostrato una ritrovata attenzione verso la costruzione sartoriale, gli abiti scultura, i tessuti preziosi, l’alta gioielleria e le creazioni provenienti dagli archivi. Ma si tratta soltanto delle prime indicazioni. Nei prossimi giorni potrebbero emergere nuove tendenze, colori inattesi e interpretazioni differenti dell’eleganza da sera. Arriveranno altri attori, altre attrici e nuovi cast, modificando continuamente l’immagine complessiva della manifestazione. Per questo il red carpet di Venezia non può essere giudicato attraverso una sola serata. È un racconto progressivo, composto da decine di apparizioni e scelte stilistiche che potranno essere valutate pienamente soltanto al termine della Mostra. Il vero bilancio fashion arriverà dopo il 12 settembre, quando sarà possibile osservare l’intero percorso e individuare gli abiti, gli accessori e i beauty look realmente capaci di definire questa edizione.
Venezia tra cinema, moda e comunicazione
Il potere della Mostra risiede nella sua capacità di riunire mondi differenti. Un film presentato al Lido può iniziare il proprio viaggio verso i grandi premi internazionali. Allo stesso modo, un abito indossato per pochi minuti può diventare immediatamente una delle immagini più condivise della stagione. Venezia amplifica tutto: un arrivo in motoscafo diventa una passerella, una conferenza stampa anticipa una tendenza e una première può trasformarsi in un evento seguito in ogni parte del mondo. Tuttavia, dietro questa dimensione spettacolare resta il cinema. Sono i film, le interpretazioni e le nuove idee a costruire l’identità profonda della manifestazione. La moda accompagna il racconto, lo rende immediato e contribuisce a trasformare ogni giornata in un’immagine collettiva.
Quando termina il Festival di Venezia 2026?
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 terminerà sabato 12 settembre con la cerimonia ufficiale di premiazione. Soltanto in quella occasione verranno annunciati il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri vincitori dell’edizione. Dopo la consegna dei premi sarà presentato in anteprima mondiale Dio ride, scritto e diretto da Giovanni Veronesi. Il film di chiusura, proposto fuori concorso, riunisce Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Fino ad allora, il Lido continuerà a cambiare volto ogni giorno. Nuovi film prenderanno il posto di quelli già presentati, altri cast arriveranno in laguna e il red carpet accoglierà personalità ancora diverse. La Mostra di Venezia 2026 è appena iniziata. Il suo racconto non appartiene a una sola serata e nemmeno a pochi protagonisti: si costruirà giorno dopo giorno, fino all’ultimo film e all’ultimo applauso.