Giambattista Valli,  ha presentato una collezione di Haute Couture assolutamente affascinante. Eppure, non si poteva fare a meno di trovare il tutto davvero troppo familiare, con un sentore di già visto. Inizialmente, in questa sfilata speravamo di vedere Giambattista Valli uscire dai sentieri che ha già battuto. Il défilé si è aperto con alcuni modelli veramente eccezionali e pieni di verve: dei completi raffinati con minigonne impreziosite da ricami scintillanti abbinati ad alcuni top ramage cristal. Uno di questi outfit, completato da un fez turco, era davvero sensazionale e ha aggiunto un quoziente sexy e audace al lavoro di Giambattista Valli.

Dunque la sfilata è iniziata bene davanti a un pubblico trendy, nel quale apparivano la top di Victoria’s Secret Cindy Bruna tutta casta in un abito di pizzo bianco, l’attrice Kate Beckinsale, Olivia Palermo, la principessa Maria-Olympia di Grecia e Chiara Ferragni, che è davvero onnipresente.

Eppure, Giambattista Valli ha quasi immediatamente ripreso le sue vecchie abitudini. Ha mostrato voluminosi abiti da ballo superbamente eseguiti, abiti diafani e abiti da sera simili a tende, abbastanza grandi da poterci nascondere sotto un’intera classe di scolari
La maggioranza dei vestiti erano molto belli, soprattutto gli abiti, ideati in modo straordinario, composti da un denso tulle.

Ma non si aveva mai davvero l’impressione di assistere al lavoro di uno stilista che spinge oltre i suoi limiti per comporre un guardaroba veramente moderno e completo. Eppure è quello che tutti noi saremmo molto curiosi di scoprire, dato l’indiscusso talento di Giambattista Valli.

I francesi hanno un’espressione per questo: tourner en rond, che poi equivale a ‘girare a vuoto’ in italiano. E il granello di sabbia che inceppa un po’ l’ingranaggio è lo stilista stesso, che è riluttante ad andare oltre le strade che ha già percorso per ottenere forme veramente nuove. In poche parole, la moda di Giambattista Valli ha bisogno di un nuovo paradigma.