Italiano di nascita ma francese d’adozione, Giambattista Valli torna ad incantare Parigi in occasione della settimana dell’Haute Couture. Una collezione da sogno, come nella migliore delle tradizioni. Sono i fiori e i richiami bucolici a ispirare l’estro del talentuoso designer. Ha portato in scena un esercito di dee, quasi piovute sulla Terra, in maniera soave e poetica.

Compaiono vestiti di abiti in chiffon con lunghi strascichi e ruches a profusione. minidress in macramè floreale, jumpsuit in pizzo multicolor e longdress tempestati di paillettes.

Giambattista Valli le immagina in un giardino primaverile incantato,

incedono con delicatezza e leggiadria avvolte in tessuti pregiati, lavorati con maestria a creare delle vere e proprie opere d’arte, degne di essere esposte. In chiusura gli abiti preferiti dal designer, sembrano sbocciare come fiori. Giochi di sovrapposizioni di tulle in colori pastello, creano volumi e atmosfere magiche.

Non mancano poi dettagli velatamente audaci, come gli altissimi cuissardes neri da portare con i miniabiti.

Giambattista Valli, come ogni stagione, incanta il pubblico in sala e la lunga lista dei suoi sostenitori, che hanno postato e ripostato le uscite migliori.

Del resto dimostra ancora una volta come la Couture sia il terreno fertile per esprimere la sua idea di donna. E, a giudicare dal successo riscosso, possiamo solo congratularci con lui per cotanta bellezza.

 

Giambattista Valli