Il tanto atteso film diretto da Ridley Scott di House of Gucci ha acceso i proiettori nei cinema di tutto il mondo, sbancando al botteghino al suo debutto nel primo weekend. Basti pensare che nel nostro paese sono stati più di 200.000 i ticket staccati con un incasso pari a  1.7 milioni di euro.

Un film tanto atteso e nato nel giro di soli nove mesi: un risultato incredibile se pensiamo che si tratta di 160 minuti per raccontare e ricostruire la storia della famiglia che ha fondato una delle case di alta moda italiana più famose al mondo.

Potere, Creatività, Ambizione, Tradimento, Vendetta e un omicidio: gli ingredienti che rendono House of Gucci interessante.

Scott realizza il suo primo film più commerciale, un mix tra commedia, biografia, tragedia  e secondo alcuni, anche una soap-opera , un “mafia movie”. Molto colore dal punto di vista scenografico e dei costumi, meno per la musica che mischia i classici italiani del tempo con canzoni più recenti rispetto agli anni in cui si svolgono gli eventi. 

House of Gucci racconta tre generazioni di Gucci attraverso tre decenni e una donna “assetata” di potere e 
tutto per il controllo della Maison che portava il nome della loro famiglia, tralasciando quelli che sono stati i veri motivi che hanno spinto Patrizia Reggiani ad organizzare l’omicidio del marito.

Una Reggiani che viene presentata come donna follemente innamorata del marito trasformando così la sua figura di carnefice in una vittima, atteggiamento che ha creato molte polemiche soprattutto tra gli eredi della famiglia Gucci.

House of Gucci divide la critica, la stampa e il grande pubblico.

C’è chi grida al successo e chi invece, al flop totale .
Adam Driver nelle vesti di Maurizio Gucci calza a pennello il suo personaggio, ne fa trasparire l’eleganza, l’orgoglio, ma anche l’ambizione e i suoi lati più oscuri.
Protagonista assoluta Lady Gaga, accattivante e camaleontica, unica nel suo genere, regina indiscussa pronta a puntare l’Oscar nei panni di Patrizia Reggiani, la donna che fu condannata per aver orchestrato l’assassinio del suo ex marito Maurizio Gucci. La Reggiani, durante il processo, ottenne il soprannome di Vedova Nera e scontò 18 anni, prima di essere scarcerata nel 2016. Peccato per l’omissione del periodo all’interno del film.

Tutto il cast funziona alla perfezione. Salma Hayek nelle vesti della cartomante (nonché ex amica della Reggiani nella vita) Pina Auriemma, spalla destra nell’architettare l’omicidio. C’è poi un travolgente Al Pacino in Aldo Gucci e un irriconoscibile Jared Leto nel ruolo dell’eccentrico e incompreso Paolo Gucci: una coppia che riesce a dare un tocco di ironia e ritrovo famigliare in vero stile italiano.


Tutta la pellicola è un mix di emozioni e dissapori familiari, dove tutto ruota attorno al benessere e al denaro.
In attesa che l’ardua sentenza sarà emessa l’8 febbraio, giornata in cui saranno annunciate le nomination agli Oscar 2022, tutti noi, manterremo un segreto.
Nel nome del padre, del figlio e della famiglia Gucci.