Palm Angels, alias Francesco Ragazzi, debutta a New York e fa il botto con uno show che rompe la monotonia di molte passerelle della settimana della moda in corso nella Grande Mela. Il designer milanese, 34 anni, ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2019 in uno studio di Chelsea con un messaggio, “è ora di andare avanti e mostrare i contenuti sensibili’, ossia contenuti personali e autobiografici.

Sono andati in scena, quindi, i contrasti: l’antico e il moderno, il sartoriale e lo sportswear, una ribellione misurata invece che urlata.

Ha aggiunto anche che è il momento di crescere come brand dopo quattro anni e New York rappresenta la sfida giusta. In questa collezione, come lui stesso ha spiegato, il sartoriale domina ma è carico di una precisa aura sub culturale. Il tessuto solaro cangiante, le chiusure con le zip, le giacche squadrate e i pantaloni a tubo, così come le camicette con volant in sangallo, ricordano gli anni Sessanta. Questo linguaggio pulito è costantemente distorto con inserimenti che rimandano ai mondi della pesca e della caccia e dello sci. Il sartoriale e lo sportswear si fondono mentre le stampe progrediscono dai motivi camo-caccia alle stampe acidate tie-dye alle scritte ritagliate alle scene equestri. Il tocco sembra borghese, ma l’intero equilibrio non lo è piuttosto rimanda a Marilyn Manson.

Il nome Palm Angels viene dal libro fotografico di Francesco Ragazzi pubblicato da Rizzoli nel 2014, il quale racchiude una serie di scatti che raffigurano lo stile e la cultura delle comunità skater di Los Angeles, la cui prefazione è stata scritta da Pharrell Williams.