“Cartoline futuriste”. È con queste parole che Nicolas Ghesquière definisce le nuove vetrine digitali allestite presso dodici store di Louis Vuitton a livello internazionale. I negozi di Milano, Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Hong Kong, Pechino, Shanghai e Tokyo sono infatti dotati dal 23 febbraio di installazioni digitali concepite dallo scenografo Es Devlin, sotto la direzione artistica di Nicolas Ghesquière, stilista della collezione prêt-à-porter donna della griffe.

Pensate come vetrine “spazio temporali”, le installazioni vogliono rappresentare una possibile città del futuro. “Nell’era dell’Antropocene, dobbiamo più che mai proiettarci nel futuro e accrescere la nostra empatia nei confronti dei cittadini di domani, un’entità oggi ancora astratta. Tutte le nostre decisioni, infatti, avranno un impatto sulle strade che erediteranno e sull’aria che respireranno. Da quando il network di vetrine Louis Vuitton sarà percepito come una passerella spazio temporale, comincerà questo processo di cambiamento della prospettiva”, ha spiegato Es Devlin.

Le vetrine propongono dei video dell’artista americano Mike “Beeple” Winkelmann, che ha progettato delle stampe esclusive per la sfilata primavera/estate 2019. Ma anche dei manichini in movimento, che compiono un vero e proprio viaggio di 24 ore sotto gli occhi degli spettatori più pazienti.

La sfilata autunno/inverno 2019/20 di Louis Vuitton chiuderà la fashion week parigina il prossimo 5 marzo. Secondo Bernard Arnault, CEO di LVMH, le vendite del marchio “hanno ampiamente superato i 10 miliardi di euro nel 2018”, pesando per più del 20% sul giro d’affari del gruppo, pari a 46,8 miliardi di euro.