Una nuova estetica all’insegna del riciclo è il racconto di un viaggio tra veglia e sogno, quello descritto nella collezione di Italo Marseglia che ha sfilato al Pratibus Distric con Altaroma.

Lo stilista campano ama le contaminazioni, i materiali inediti come la pelle di salmone.

Ottenuta da scarti alimentari grazie alla partnership di Marseglia con l’azienda islandese Atlantic Leather.

L’azienda oggi leader mondiale nella concia, pellami di recupero, provenienti dall’industria ittica alimentare, per piccole borse e scarpe.

Marseglia mischia pezzi d’archivio e di recupero.

Vecchie cartoline e foto d’università come quella proiettata a fine sfilata sul fondo dove uno zoom mette in evidenza ingigantendone i tratti il volto tra tanti ragazzi di un giovanissimo Jack Nicholson.

L’obiettivo è quello di restituire ai tessuti nuova vita per reinventare una grammatica della contemporaneità attraverso la funzionalità delle forme.

Il valore dei tessuti, la ricercatezza dell’arte sartoriale.