Il Met Gala si prepara a voltare pagina. La mostra “John Galliano: Horizons”, inizialmente scelta come fulcro della prossima edizione dell’evento, non verrà realizzata. Con la cancellazione dell’esposizione, anche il tema del Met Gala 2027 è destinato a cambiare. La decisione è arrivata dopo settimane di discussioni e critiche legate alle dichiarazioni antisemite e razziste pronunciate in passato da Galliano. La retrospettiva avrebbe ripercorso quattro decenni della sua carriera, dagli esordi alla Central Saint Martins alle esperienze da Givenchy e Dior, fino alla rinascita creativa alla guida di Maison Margiela. Sarebbe stata una delle rare mostre del Costume Institute dedicate interamente a un designer ancora in vita, dopo quelle riservate a Yves Saint Laurent nel 1983 e a Rei Kawakubo nel 2017.

La rinuncia di Galliano

Dopo un confronto con il Metropolitan Museum of Art e con le persone coinvolte nel progetto, John Galliano ha annunciato la propria rinuncia. Lo stilista ha dichiarato di ritenere preferibile che l’esposizione non avesse luogo in questo momento. Anna Wintour, da lungo tempo sostenitrice del designer, ha definito coraggiosa la sua decisione e ha espresso il proprio appoggio sia a Galliano sia al museo. Anche Andrew Bolton, curatore responsabile del Costume Institute, ha riconosciuto le preoccupazioni e il dolore provocati dall’annuncio della retrospettiva. A rendere la situazione ancora più delicata era il calendario: il primo lunedì di maggio del 2027 coinciderà con Yom HaShoah, la giornata dedicata alla memoria delle vittime dell’Olocausto. Una circostanza che aveva alimentato interrogativi non soltanto sul tema, ma anche sulla possibile data della serata.

Che cosa succederà al Met Gala 2027?

Il gala non è stato cancellato. A cambiare sarà la cornice culturale e creativa dell’evento. Ogni anno, infatti, il tema del Met Gala nasce dalla mostra primaverile del Costume Institute. L’esposizione diventa il punto di partenza per il dress code, per l’allestimento e, naturalmente, per i look destinati a percorrere la celebre scalinata del museo. Venuta meno “John Galliano: Horizons”, il Met dovrà quindi scegliere una nuova mostra e costruire attorno a essa un differente racconto della moda. Non si tratterà semplicemente di trovare un nuovo titolo: il museo dovrà ripensare in pochi mesi l’intera identità culturale e visiva di uno degli appuntamenti più osservati al mondo.

Il precedente del Met Gala 2026

La vicenda non riguarda l’edizione 2026, che si è svolta regolarmente il 4 maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Il tema era “Costume Art” e il dress code “Fashion is Art”. La serata, presieduta da Beyoncé, Nicole Kidman, Venus Williams e Anna Wintour, celebrava il rapporto tra moda, corpo e arti visive. L’esposizione ha riunito quasi 400 oggetti, mettendo in dialogo abiti, dipinti, sculture e gioielli provenienti dalle collezioni del museo. È stata inoltre la mostra inaugurale delle nuove Condé M. Nast Galleries, lo spazio permanente destinato alle future esposizioni del Costume Institute.

La moda resta in attesa

La cancellazione della retrospettiva dedicata a Galliano apre ora uno scenario inedito. Quale capitolo della storia della moda sceglierà di raccontare il Met? Il nuovo progetto sarà dedicato a un singolo designer oppure affronterà un tema più ampio? E la tradizionale data del primo lunedì di maggio verrà confermata? Per il momento il museo non ha rivelato ulteriori dettagli. Il Met Gala 2027 resta confermato, ma il suo nuovo volto deve ancora essere svelato. Al mondo della moda non resta che aspettare la risposta del Metropolitan Museum of Art e l’annuncio ufficiale del nuovo tema.