La MFW si apre con il grande ritorno di Ennio Capasa in passerella e Diesel con il nuovo direttore creativo Glenn Martens.

Dopo due anni di live streaming, il mondo della moda riapre le sue porte al popolo. Una Milano nuova, colorata è viva quella che nell’ultima settimana abbiamo vissuto. Multi brand, collaborazioni e tante novità.

La MFW verso il suo nuovo debutto!

Il 22 Febbraio 2022 è stata una grande data per la moda milanese e internazionale. Il ritorno in presenza per tutte le collezioni di buyer, influenze, star e giornalisti  provenienti da tutto il mondo, ridanno vita alla Milano moda che ricordavamo.

Questa edizione della Milano Fashion Week, apre le sue giornate con Ennio Capasa,  che riparte con un nuovo brand, un intensità spinta al cambiamento che nel 1987 hanno portato Ennio a fondare Costume National.  Lo stile Capasa si prospetta teso ed essenziale, aperto a contaminazioni stilistiche e al dialogo.

La sfilata Diesel  Autunno Inverno 2022 2023 debutta con un nuovo direttore creativo: Glenn Martens. La collezione si basa su quattro pilastri, il  denim, l’ utility, il pop e l’ artigianale, ma la sostenibilità resta il cuore della collezione. Tra le novità, la maggior parte dei jeans portati in passerella fanno parte di Diesel Library, un progetto che punta a un denim più responsabile.

Fendi prende ispirazione dalla donna contemporanea, ad aprire e chiudere la sfilata  è  Bella Hadid la principale interprete e musa del guardaroba disegnato da Kim Jones. Con un occhio alla storia della  Venturini, Delettrez e Karl Lagerfeld, il creativo porta in scena abiti indefiniti, ricchi di trasparenze,  che ritornano in passerella abbinati a guanti lunghi e pellicce pastello. Di ritorno per questa collezione anche la stampa Memphis (1986) e la mitica Baguette, che compie 25 anni.

Fausto Puglisi per Roberto Cavalli, porta in scena una donna Sexy e ribelle a tratti anche sensuale. Con il suo stile bondage e s/m, la donna presentata dal creativo prende vita, attraverso abiti preziosi e scenici. A caratterizzare la collezione sono i generosi dettagli cut out,  contraddistinti da fibbie di pelle che percorrono il corpo.

Un mix tra  passato e presente, tradizione e modernità, questa è la collezione presentata da Miuccia e Simons per Prada. Arriva in scena la semplicità unito al glamour,  lo shearling  sulla maglieria jacquard, le gonne midi ricoperte di cristalli, reminiscenze del passato, indossate con il moderno tank top logo. Abiti pensati per un nuovo oggi.

Luminosità, seduzione, ma sopratutto umanità. Emporio Armani  reinventa l’essenza del glamour. La collezione gioca con i colori forti, equilibrandoli tra loro e sperimentando simmetrie e texture a contrasto, nel vero stile Armani. Tra le novità del brand un “gesto simbolico” quello di invitare i 400 dipendenti allo show come gratitudine per l’impegno profuso in questi ultimi due anni di pandemia.

Audace, sensuale e determinata. La donna Versace  è una vera e propria dominatrice. Donatella reinterpreta l’erotismo che da sempre caratterizza la Maison in una nuova chiave. La collezione presenta  abiti nude aderenti, leggings in latex e bustier rosa candy da portare sui jeans, con una piccola ispirazione  agli anni Duemila.

Arriva una nuova “metamorfosi” firmata Alessandro Michele per Gucci e Adidas. Va in scena una nuova co-lab, dopo la fortunata joint venture con Balenciaga, arriva quella con Adidas, che va oltre le semplici tre bande laterali. Il monogram GG incontra il trifoglio di Adolf Dassler con una ricercatezza mai osservata prima d’ora. La collezione non presenta nulla di sportivo, tutt’altro. Un mix di sartoria e ready-made del vestire a cavallo tra il melanconico e il glam. In una fusione di silhouette anni 70 e anni 90.