Un senso di rabbia e una richiesta di rivolta si sono palesati allo show di Miu Miu, che è riuscito ad essere allo stesso tempo artistico, elegante e politico, tutto in una collezione.

Una linea modulata sul camouflage, come pochissimi show in questa stagione, ma con al suo interno un messaggio molto più potente del semplice athleisure.

Il risultato finale è stato uno show potente, un altro numero d’equilibrismo di Miuccia, nel quale la stilista ha creato una moda d’avanguardia d’alta gamma che porta con sé anche un messaggio politico.

Tagliando con molto volume, Miuccia ha mandato in passerella cappotti e cappe a mantello, con bottoni in bronzo e spacchi laterali, indossati con calze e giarrettiere senza fine. Tutti abbinati a stivali da combattimento con la zeppa – il militante di Miuccia non sarà mai nient’altro che alla moda.

Tutto esibiva il motivo camouflage, o mimetico, che dir si voglia, dagli stivali alle sciarpe varsity, ai bomber, fino ai giubbotti con cappuccio, ai twinset di cashmere e ai brillanti parka-dress con le balze. Una fantastica combinazione che riassume le tante influenze di Miuccia. Per la sera, abiti pinafore semi-trasparenti perfettamente drappeggiati, indossati con scarpe a tacco alto diamantate.

In una brillante messinscena, Miuccia ha chiesto all’artista britannica Sharna Osborne di lavorare al set. Inizialmente le ha domandato di ripensare degli scatti fotografici pubblicitari di Miu Miu, per poi darle una libertà maggiore. Il risultato è stato un set fantastico, in cui erano trasmessi video distorti delle ossessioni personali della Osborne – aeroplani indistinti in volo, uomini che lottano con i loro cani e, stranamente, una torta di compleanno di Mariah Carey. Ma tutto era molto nello spirito di questa collezione atipica.