Hi -Tec. HI come alta moda, TEC come tecnologia. La fisica che incontra lo stile, un futuro fatto di moda. Non è una novità assoluta ma una rivoluzione che inesorabilmente e silenziosamente sta da tempo reinventando le nostre vite.

La collezione per un possibile domani parte da Tokyo. Una couture cosmica firmata Yuima Nakazato fatta di materiali differenti da comporre al computer come fosse un puzzle. Alla base di ogni capo non c’è solo un’ ispirazione, ma un vero e proprio algoritmo.

futuro  yuima nakazato dress

Amsterdam ci rivela invece un grande successo. Ad attirare l’attenzione dei fashion addicted e non solo, sono le meravigliose e futuriste creazioni della stilista Iris Van Herpen , che conquistano le passerelle di Parigi e il CERN di Ginevra.

futuro iris van herpen

Ma passiamo ai colossi della moda. Come stanno rivoluzionando le loro collezioni? Come si preparano al futuro?

In una fabbrica giardino di Valvigna (Arezzo) si tosano speciali pecore sintetiche, guidati da una tecnologia all’avanguardia e sistemi informatici futuristici. Qui nasce il nylon di Prada.

nylon prada futuro hi- tec

L’azienda presenta tessuti sempre più perforati, per salvare la natura, ma anche per difendere l’uomo da virus e batteri. Se ad Arezzo delle pecore in nylon pascolano in serenità, a Bergamo il gruppo Albini da vita ad una nuova formula.

Noi, che siamo sempre pronti ad affrontare nuove sfide
Perché per noi essere un passo avanti è una necessità.

Noi, che ogni giorno guardiamo il mondo attraverso occhi nuovi
Perché per noi innovare significa interpretare il futuro, forti del nostro passato.

Noi, che da sempre cerchiamo soluzioni creative
Perché per noi essere intraprendenti significa migliorare il nostro presente.

(Albini Group)

Ecco che nascono i tessuti VIROFORMULA™, realizzati con tecnologia HeiQ Viroblock, una tecnologia che impedisce ai tessuti di diventare una superficie ospite per la diffusione di virus e contribuisce a ridurre il rischio e la velocità di contaminazione e trasmissione.

Tra esigenze reali e virtuali, l’emergenza Coronavirus sta cambiando anche le regole del fashion system. “È tempo di addentrarci in territorio inesplorati“, sostiene Riccardo Tisci che, per la nuova campagna Burberry trasforma in avatar Kendall Jenner. Nel video della collezione TB Summer Monogram diretto da Nick Knight la top model compie un vero e proprio viaggio in cui la naturalezza dello scatto reale si fonde con la tecnologia delle immagini 3D realizzate al computer. All’interno di uno spazio digitale, la versione avatar di Kendall Jenner, indossa i capi sia femminili che maschili della capsule Burberry TB Summer Monogram.

hi - tec

Nasce un nuovo modo di comunicare che vede la collaborazione tra artisti digitali, stilisti, fotografi di massima fama, informatici, computer graphics: una nuova alleanza che promette molti vantaggi economici e ambientali.

Lo abbiamo già visto a Gennaio, con la Milano e la Paris Fashion Week: passerelle da guardare in streaming, fashion films per presentare intere collezioni capaci, al pari di una sfilata in presenza. Un’esperienza totalmente immersiva e coinvolgente.

hi - tec
A model presents a creation from the Spring/Summer 2021 Ready to Wear collection by French designer Nicolas Ghesquiere for Louis Vuitton fashion house at the newly renovated department store ‘La Samaritaine’ during the Paris Fashion Week, in Paris, France, 06 October 2020. The fashion week runs from 29 September to 06 October 2020.

L’hanno già battezzata “Fairy dust tecnology“, la tecnologia che fa sognare, come quella elaborata per l’ultima presentazione di Louis Vuitton a Parigi. Mentre il poco pubblico presente osservava la sfilata, gli spettatori online hanno potuto interagire con lo show vedendo al posto degli schermi verdi , e immagini del film “il cielo sopra Berlino“.

La pandemia ha davvero dato una bella spallata ad un certo tipo di spettacolo obsoleto, dispendioso e molto spesso deludente o ha semplicemente accelerato i tempi di un cambiamento già prescritto dalle stesse regole della moda? Qualcuno sostiene che un abito da toccare con mano sia davvero tutta un altra cosa o che l’avatar di Kendall Jenner non sia sexy e attraente quanto lei in carne ed ossa. In attesa di nuovi ed interessati sviluppi, il dibattito resta aperto.

Vincenzo Maiorano