Per la seconda stagione, la Corea del Sud si trova sotto i riflettori a Pitti Uomo.

Un défilé è stato organizzato mercoledì 10 gennaio nel salone fiorentino tramite il progetto “Concept Korea”, sostenuto dall’agenzia pubblica per la promozione culturale Kocca.

Due marchi coreani emergenti dagli stili molto diversi, a testimoniare la diversità e la vivacità creative di questo Paese.

Bmuet(te), come indica il suo nome, è prima di tutto concettuale. Byungmun Seo (37 anni), che ha incontrato Jina Um (35 anni), sua partner in città come sul palco, nel gruppo sudcoreano Kolon Industries, prima di lanciare la loro linea nel 2015.

Il loro approccio? Inventare una nuova estetica al di fuori dei codici stabiliti, a partire dai vestiti classici, che vengono destrutturati, decomposti e ricostruiti in proporzioni e forme non convenzionali. Un nuovo modo di vestirsi lavorando sulla struttura dell’abito.

Così, un bomber e una giacca classica s’intrecciano per creare un cappotto con nuove proporzioni.

La camicia abbottonata sul retro è doppiata sul davanti da un maglione che lascia libera la schiena, e che può essere indossato sulla camicia o al suo posto.

È su un altro registro che gioca Taeyong Ko, 35 anni, che definisce il suo stile “classico con un twist”. Questo designer autodidatta, che nella sua prima vita era impegnato nel nuoto e che ha mosso i primi passi nella moda lavorando in una boutique, ha lanciato la propria etichetta maschile Beyond Closet nel 2008.

Ko rivisita lo stile americano preppy con una visione fun e pop piena di colori, componendo il guardaroba ideale per un dandy dall’aspetto adolescenziale.

Il pantalone da jogging malva con micro-motivi infantili s’indossa con un pullover lilla intrecciato e decorato con un teschio. Una giacca scintillante s’infila su una camicia da gondoliere con strisce bianche e nere.

Lo stilista propone dei capi classici, come i gilet a losanghe o gli abiti di velluto con pochette di seta, e li mescola sapientemente con tutti i tipi di accessori e dettagli stravaganti, come il cappello alla Davy Crockett, i ricami animalier sul passamontagna, la sciarpa da tifoso o la fascia da tennista, definendo un atteggiamento sia anticonformista che trendy.

Così, Una cravatta di seta fa da cintura in un cappotto di shearling, mentre un accappatoio a scacchi viene indossato con un cardigan patchwork lavorato all’uncinetto.

Beyond Closet è oggi distribuito soprattutto negli Stati Uniti e in Asia tramite una quindicina di negozi multimarca.