Straordinario lo show di Prada, la designer più politicizzata della Milano Fashion Week, che ha sovrapposto il militarismo al romanticismo nella sfilata di moda più contemporanea vista finora in questa stagione.

Con il populismo in ascesa e le politiche governative che cambiano radicalmente in tutta Europa, soprattutto in Gran Bretagna, Francia e Italia (proprio le nazioni che ospitano le tre principali settimane della moda in Europa), la politica contemporanea ha inevitabilmente iniziato a influenzare la moda.

Da Prada, quest’idea è stata espressa con chiarezza da una serie di outfit militareschi, composti da giacche e gilè neri multitasche di nylon e fustagno da squadra SWAT d’assalto, anche se abbinati a gonne in pizzo guipure trasparenti – la più sensazionale indossata da Gigi Hadid. Poi da una serie di proposte color kaki, con le modelle che sfilavano in giacche da safari e pantaloni da combattimento. Sebbene ancora una volta con un tocco femminile, apportato con l’aggiunta di camicie turchesi di seta e divertenti borse pelose.

Però l’apertura di Miuccia è stata puro Prada: audaci abiti neri in feltro di lana, con scollatura décolletée e rifiniti con sciarpe di seta o catene di cristallo e poi completati da stivali da combattimento neri in stile Pinball Wizard. A contrappunto, ha mostrato abiti-camicia di cotone bianco completati con fiori di tessuto, i cui gambi pendevano fuori dalla sagoma del busto. I vestiti riuscivano ad essere protettivi e contemporaneamente seducenti.

La colonna sonora mischiava “Someday my Prince will Come” con accordi heavy metal tratti dal film Cuore Selvaggio di David Lynch.
In dicembre, la griffe è stata sconvolta dalle pesanti critiche rivoltegli per la presenza, davvero assolutamente sconsiderata, di figure scimmiesche nella sua linea Pradamalia, che molti hanno considerato come esempi di immagini “Blackface”, vale a dire le “faccette nere” degli stereotipi razzisti.

Dopo che l’avvocato per i diritti civili di New York Chinyere Ezie scoprì per caso questa mezza dozzina di outfit in vendita nel negozio di Soho del brand, si rese conto di quanto fossero simili alle immagini di blackfaces che aveva visto in una mostra dentro allo Smithsonian National Museum of African American History and Culture di Washington.

Dopo le tantissime reazioni sdegnate, Prada li ha tolti dai propri negozi a metà dicembre, insistendo però sul fatto che fossero “una famiglia di minuscole creature misteriose”, spiegando in un comunicato che le “creature non intendevano rappresentare nessun riferimento al mondo reale e certamente non alla blackface”.

L’invito era di colore rosa, lo sfondo del défilé era giallo canarino, e il cast di modelle conteneva più giovani donne di pelle scura di praticamente qualsiasi sfilata precedente di Prada.