Dal 1969 il mese di giugno è dedicato al Pride. Come ogni anno, anche quest’anno, moltissimi brand, dai luxury ai low cost, hanno lanciato varie capsule collection a sostegno della comunità LGBTQ+.  Le nuove limited edition del mese di giugno si tingono di arcobaleno e presentano abiti rigorosamente unisex. Ma non solo. Quest’anno, in particolar modo, sono state organizzate varie campagne di beneficenza ed eventi che celebrano l’amore in tutte le sue forme e che sostengono in modo attivo i diritti della comunità.

Credits: instagram @puma

Perché si festeggia il Gay Pride?

Molto spesso è ritenuta una specie di ”carnevalata”, ma questa manifestazione ha origini e significati ben più profondi, che vanno oltre il modo in cui appare. Infatti, la parata del Pride è il risultato di anni e anni di lotte e violenza.

Ma facciamo un passo indietro nel tempo. Negli anni ’60, in particolar modo negli Stati Uniti, i poliziotti erano soliti picchiare e arrestare, senza un preciso motivo, dozzine di persone che frequentavano i locali gay. Dopo anni di violenze, la notte del 27 giugno del 1969  un gruppo di poliziotti fece un blitz nel club gay Stonewall Inn di New York; ma per la prima volta la comunità LGBTQ+ si difese con la violenza. Si racconta che una donna, Sylvia Rivera diede il via alla rivolta, lanciando le scarpe con il tacco contro un poliziotto.

A partire da quella notte, i giorni successivi, la comunità gay scese in strada per manifestare; lo slogan recitava “Say it clear, say it loud. Gay is good, gay is proud.” ”Dillo in modo chiaro, e urlalo. Essere gay è giusto, essere gay è motivo d’orgoglio”. Il tempo di nascondersi era ufficialmente finito.

Le iniziative dei brand

Il mondo del fashion è sempre stato di grande supporto nella divulgazione del messaggio di integrazione della comunità arcobaleno. Infatti, anche quest’anno, sono state create diverse collezioni esclusive per il Pride Month che aiutano associazioni ed enti che sensibilizzano ed educano la società.

Tantissimi i brand che hanno aderito all’iniziativa: Nike, Puma con Cara Delevigne, Boss, Levi’s, Calvin Klein, Coach sono solo alcuni dei nomi in questione.

Levi’s: ”All Pronouns, all love”

 Il noto brand ha deciso di celebrare la comunità LGBT+ tramite uno slogan: ”All pronouns. All love”. Quattro semplici parole che esprimono l’importanza dell’uso corretto dei pronomi e che rispecchia a pieno la collezione che comprende una serie di modelli unisex iconici Levi’s, reinterpretata con colori rainbow.  Il 100% dei ricavi verrà donato a OutRight Action International, un’associazione di fama mondiale che lavora per difendere i diritti dell’umanità, in particolare della comunità LGBT+.

Laura Scarciglia