Timberland compie un altro passo verso una moda più impegnata. Il marchio conosciuto per i suoi “Yellow Boots” (i “Gialloni”, in italiano, ndr.) ha assunto un nuovo direttore artistico, Christopher Raeburn. La scelta del designer inglese è tutt’altro che banale, visto che questo sostenitore del riciclaggio si è fatto conoscere anche per il suo impegno nella sostenibilità e visto anche che mostra ambizioni su questo fronte per i prossimi anni. Il marchio statunitense ha approfittato del lancio della collaborazione con lui su una linea di ready-to-wear in vendita da quest’autunno per annunciare la nomina.

Lo stilista britannico, oggi 36enne, ha lanciato il proprio studio nel 2008. Sin dai primi passi che ha mosso nella moda, Raeburn ha rivendicato un impegno per una moda etica e sostenibile per l’ambiente. Ha persino costruito il suo ethos (il suo modo di essere) attorno allo slogan delle 4 “R”: remade (rifare) reduce (ridurre l’impatto sull’ambiente), recycle (riciclare) e Raeburn. Christopher Raeburn, che sfila a Londra, ha già collaborato con vari brand, tra i quali Victorinox nel 2010 e Moncler nel 2012.

La prima capsule scaturita dalla collaborazione tra Timberland e Christopher Reaburn è stata presentata alla Fashion Week di Londra all’inizio di quest’anno, e ha cominciato ad essere commercializzata da sabato scorso nei negozi del marchio del gruppo VF e sul suo e-shop.

Assumendo il designer inglese, il marchio americano indica di voler portare più lontano la sua strategia di responsabilità sociale ed ambientale, più precisamente verso un “approccio olistico” che comprenderà tutte le categorie di prodotto, il marketing e il retail. Il brand intende sviluppare un sourcing più ecoresponsabile, ma anche apparire come un’azienda più “inclusiva” attorno ad una comunità di valori. Christopher Raeburn dividerà il suo tempo tra il proprio studio e quello di Timberland, principalmente a Londra, ma anche a Stabio, in Svizzera, e a Hong Kong. La prima collezione globale ideata dallo stilista inglese sarà quella per l’autunno-inverno 2020.