Il trench coat nasce come impermeabile dell’esercito inglese. Cappotto da trincea, ne è la traduzione letterale. Burberry era una ditta che già dal 1850 circa produceva impermeabili.

Solo negli anni ’40 divenne di moda e ancora nel 1974 Burberry chiamava glenco l’impermeabile per la donna e trench quello per l’uomo. Marlene Dietrich indossava nel 1944 una giacca trench molto simile agli impermeabili militari, mentre Greta Garbo nel 1946, quando tornò a Stoccolma per un ricevimento a Corte, portava al braccio un trench con ben evidente la fodera scozzese. Siamo ancora nel periodo in cui il trench ha e mantiene volutamente un’aria maschile, anche se indossato da dive del cinema che hanno comunque sempre amato vestire con abiti sia femminili che di taglio decisamente maschile. Katherine Hepburn fu appunto una di queste. Solo Marilyn Monroe lo portò con sensualità, come tutto quello che indossava lei. 

 Negli anni 60 il trench fu interpretato in molti modi diversi, cambiandone i dettagli e accorciandolo fin a farlo diventare mini come quello di WeatherbeeTed Lapidus ne fa una versione fashion con tasche doppie e oblique. Yves Saint Laurent, quando lanciò nel 1965 il trench come capo femminile strappato al guardaroba maschile, lo aveva fatto seguendo un suo preciso stile, che era quello di far indossare alle donne smoking da uomo e completi gessati con gilet copiati ai businessmen.

Negli anni70 viene indossato in contrasto con capi estremamente femminili. Nel 1978 Audrey Hepburn si fece fare da Burberry un classico trench. Era perfetto e per bene così come sobria era la sua eleganza.

Di nuovo durante gli anni 80 viene reinterpretato facendolo diventare sexy come fece Azzedine Alaia, realizzandolo in pelle nera lucida o addirittura in ciré o smontandolo e dandogli un’aria minimale come fecero Comme des Garçons e Yohji YamamotoYves Saint Laurent lo realizzò in pelle oro, e poi argento e poi da sera con dettagli in raso tipo smoking.

Già dalla metà degli anni80 Jean Paul Gaultier lavora attorno al trench in tutti i modi possibili e immaginabili: dal super classico lo trasforma in abito e poi in giacca e gonna e poi senza maniche e poi smontabile in tre pezzi e utilizza qualsiasi materiale, dal taffetas alla gabardine, al camoscio, alla pelle, al gessato maschile al pizzo femminile e trasparente, alla pelliccia ai tessuti stampati e ricamati.

Negli anni90 il trench con Dolce & Gabbana diventa di plastica trasparente. Con il rilancio di Burberry con Christopher Bailey, all’inizio degli anni 2000, il trench è ritornato ad essere un capo non solo classico, ma di tendenza. Entrato e interpretato in molte collezioni, è oggi indossato da tutti. Il trench kaki, nero, bianco, blu o qualsiasi altro colore e materiale è ormai un classico del guardaroba femminile.